
Dal 30 dicembre 2025 l'iscrizione al RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, NON E' PIU' OBBLIGATORIA per quelle le imprese agricole con un volume d'affari annuo inferiore agli 8.000 euro o per quelle che gestirscono i propri rifiuti agricoli all'interno di un circuito organizzato di raccolta.
Il legislatore, con la nuova legge di bilancio 199 del 30 dicembre 2025, ha sollevato il mondo agricolo da questa pesante incombenza burocratico-amministrativa.
Le imprese agricole così esentate che, a far data dal 15 dicembre 2024 si erano comunque iscritte, potranno presentare, tramite l’area operatori del portale RENTRI, una pratica di cancellazione. In assenza di ciò continueranno ad essere iscritte in modalità volontaria.
La tracciabilità del rifiuto speciale da parte dell’imprenditore agricolo resterà comunque garantita conservando per almeno tre anni i Formulari Identificazione Rifiuti (FIR), emessi dal trasportatore, oppure i certificati di conferimento, rilasciati nell'ambito di un circuito organizzato di raccolta o dalle Cooperative agricole che organizzano le raccolte per i propri soci nell'ambito del vigente Accordo di programma.
Per le aziende agricole negli otto comuni della Bassa reggiana servite da S.A.Ba.R. che volessero trasportare i propri rifiuti non pericolosi all’impianto in strada Levata a Novellara nell’ambito dall’Accordo di programma, resta necessario produrre, vidimare e gestire il FIR (Formulario Identificazione Rifiuti) in formato cartaceo mediante la piattaforma web WWW.RENTRI.GOV.IT nella sezione “produttori di rifiuti non iscritti”.
Reggio Emilia, 19 gennaio 2026









